La telefonata
Le ragazzine si fermarono prima di arrivare al parco giochi e osservarono le oche nel laghetto artificiale.
Si erano dirette tutte nello stesso punto, vicino alla riva. Un uomo aveva in mano un sacchetto di becchime e ogni tanto gli lanciava qualcosa.
– Certo che è proprio bello – disse una.
– Dalle spalle non si può giudicare – rispose l’altra.
– Uno alto almeno un metro e ottanta, con i capelli neri che gli arrivano alle spalle, le scarpe lucide e un cappotto firmato non può essere brutto.
– Sicuramente è ricco. Ma potrebbe essere brutto.
L’uomo si mise il sacchetto in tasca e si voltò verso le ragazzine. Le fissò per qualche istante.
– Ci ha sentite… – disse una.
– Ma dai, mica ha il radar! – rispose l’altra.
Ripresero a camminare senza voltarsi, la sensazione di avere ancora gli occhi di quell’uomo addosso le faceva sentire a disagio.
– Hai notato gli occhi? – disse una continuando a camminare svelta.
– Proprio di ghiaccio.
– Mi ci scioglierei in quel ghiaccio.
– Zitta e cammina, non ha l’aria molto raccomandabile.
– Già.
L’uomo prese a camminare verso la direzione opposta. Si diresse verso il boschetto, una macchia scura in mezzo al verde.
Tirò fuori il cellulare nell’istante in cui squillò.
Una voce nasale gli chiese se il viaggio era andato bene.
– Ho finito le sigarette – rispose l’uomo.
– C’è un tabaccaio all’angolo – fu la risposta.
– Bene.
Interruppe la comunicazione e deviò verso l’uscita. Incrociò un tossicodipendente che rabbrividiva nel giubbotto di jeans.
L’inverno era alle porte, la gente ancora non riusciva a crederci. Tempo un paio di mesi il parco si sarebbe ricoperto di neve. Lui adorava l’inverno.
Raggiunse il tabaccaio dove avrebbe ricevuto le istruzioni per il prossimo caso.
Maris era un killer molto quotato e lavorava a pieno ritmo.
Chi è il contatto di Maris?
- una donna (74%)
- un collega (5%)
- Il suo capo (21%)

16/11/2014 at 13:46
A me da l’impressione di un pezzo grosso, un mafioso. Il comportamento burbero, quando lo ha preso per il collo, da l’idea che non gli piaccia essere sfidato.
16/11/2014 at 13:38
Mi piace come descrivi il modo di nascondere le tracce, di non farsi vedere dalle telecamere, usando anche una donna di facili costumi per apparire normale. Pensò che proverà a sapere chi è il mandante, in fondo deve uccidere la sua ex fidanzata.
16/11/2014 at 13:31
La persona che deve uccidere è una sua ex fiamma, secondo me complicherà le cose, vedremo.
16/11/2014 at 13:08
Inizio interessante, traspare dalla conversazione delle ragazze che l’uomo ha qualcosa di pericoloso. Un killer è abbastanza pericoloso 🙂
16/11/2014 at 12:02
Ho letto il finale ieri sera. Due volte. Ora l’ho letto di nuovo. Ho immaginato quello che avrei detto, ho anche provato a scriverlo, qui. Ma poi l’ho cancellato e anche nella mia mente si è ammantato di dubbi.
Che posso dire?, non mi era mai capitato di non trovare le parole. … A volte il silenzio dice di più.
16/11/2014 at 14:23
Forse semplicemente non ti è piaciuto, Alessandra 🙂
16/11/2014 at 14:40
Non ci provare.
Ci sono poche cose, nella vita, che lasciano senza parole:
l’amore vero
la passione
una perdita inaspettata
la gioia estrema
la scoperta incredibile
il talento puro.
Tra queste opzioni, la ragione del mio silenzio. Sai sceglierla?
16/11/2014 at 15:42
Sai, non era quello il finale che avevo in mente, non ho mai pensato che Anais potesse decidere di morire da sola.
Credo che la sua scelta abbia un duplice significato: la presa di coscienza di essere sempre stata sola e la consapevolezza di avere la forza per arrivare fino in fondo. In un certo senso è lei che vince perché è lei che ha sempre diretto il gioco; gli uomini della sua vita sono solo comparse.
Il brindisi immaginario, ci sarebbe da chiedersi a chi era diretto. Forse a se stessa. Sicuramente meritato. Grazie per il commento, Alessandra.
16/11/2014 at 16:11
Ti ringrazio infinitamente per la dedica. E leggo che non scriverai più. Leggo male, vero?
16/11/2014 at 16:21
Non credo scriverò altro. Cerca di stare bene, Alessandra, fai la brava. Ciao.
16/11/2014 at 16:23
Perché? Me lo dici?
20/11/2014 at 17:04
Però, potevi dirmi che sei tu. Ho aspettato a lungo di vederti tornare.
16/11/2014 at 10:38
Bellissimo finale, complimenti questa storia mi è piaciuta molto, ora non vedo l’ora di leggere un tuo nuovo racconto!
16/11/2014 at 14:24
Grazie Fede, il tuo racconto è tra i miei preferiti su TI, sicuramente è quello che aspetto con maggiore curiosità. Bravissima.
16/11/2014 at 02:29
Con questo capitolo è finita una delle storie più belle di TI, questo finale è stato superbo, la descrizione dei dieci rintocchi magnetica! I miei complimenti a te, Gattopardo! Spero a presto!
16/11/2014 at 14:25
Ciao Pink, non potevi mancare nel finale e io ti aspettavo. Mi fa piacere di non averti deluso, ci sarebbero stati tanti finali possibili, dovevo sceglierne uno però. Ancora grazie e a presto.
16/11/2014 at 01:40
Gatto, il tuo finale è bellissimo, forse il più bello mai letto su TI e io personalmente vivo spesso le mie storie come una tensione verso il finale.
La descrizione dei dieci rintocchi è:
– una geniale idea per il titolo e la sua spiegazione;
– un forte impatto scenico;
– una delicata e amara descrizione del morire.
Descrivere il morire è stata una grande scommessa con quotazione 20 a 1 e tu hai sbancato i bookmakers.
L’amara delicatezza che ti dicevo mi ricorda il fjnale del film “Verso il sole” di Cimino.
16/11/2014 at 14:26
Il tuo è un commento da incorniciare, Max, nel finale si rischiano sempre degli scivoloni, ma se ha funzionato mi fa piacere. Soprattutto se a dirlo è un bravo scrittore quale tu sei. Grazie.
15/11/2014 at 23:44
un finale degno di questo nome! bellissima storia davvero! Spero di leggere presto tue nuove storie:-)
16/11/2014 at 14:27
Ciao Francesca, tu sai come la penso e sai anche che non ci sarà un’altra storia. Piuttosto non ti vedo abbastanza coinvolta con la tua, forza! Lo sai che ci aspettiamo sempre tanto da te. A presto.
16/11/2014 at 18:22
Cheeee? e perché non ci sarà?????? 🙁
per la mia ho tante, troppe cose da fare, infatti attendo un po’ di tranquillità per scrivere il seguito
15/11/2014 at 22:52
mammamia, che finale…
bellissimo….stupendo….meraviglioso…non ho parole…
bravo…
16/11/2014 at 14:28
Un finale triste, ma non avrebbe potuto essere altrimenti. Grazie per avermi seguito sempre con assiduità, carissima. Ciao!
15/11/2014 at 21:53
Stupendo finale. Stop. Spero di rileggerti presto amico mio. (posso chiamarti così vero?)
16/11/2014 at 14:29
Danio stai facendo passi da gigante, the Incipit ha avuto una gran presa su di te e i risultati raggiunti sono ottimi. Amico 🙂
15/11/2014 at 20:29
Wow, finale col botto, ho la pelle d’oca, complimenti. Mi dispiace sia finita aspetto un’altra delle tue fantastiche storie 😉 a rilrggerci
15/11/2014 at 20:30
Ho fatto un doppio commento perche non lha publicato tutto 😉
16/11/2014 at 14:30
Nessuna nuova storia, mi fermo qui. Grazie Andrea per essere stato così assiduo 🙂
16/11/2014 at 17:00
É stato un piacere per me è spero cambi idea sul fatto di fermarsi qui 😉
15/11/2014 at 20:24
Wow, finale col botto, ho la pelle d’oca, complimenti. Mi dispiace sia finita
15/11/2014 at 19:52
Grande….Sto piangendo…
16/11/2014 at 19:02
Lucia, mi dispiace di averti fatto piangere. Ti ringrazio per aver citato il racconto anche su Facebook, non ci sono molti finali tragici effettivamente su TI.
Anais è un personaggio apparentemente fragile, aggredita dalla malattia e sostanzialmente sola perché il marito pur amandola, è dedito alla carriera. Tuttavia è una donna che ha fatto scelte importanti, anche castranti. Tutto sommato è una figura che oscura le altre, quindi la sua morte non deve essere vista come un evento tragico, ma come una libera scelta forte e coraggiosa. Non volendo ricalca un fatto di cronaca attuale: l’eutanasia.
Il racconto mi è sfuggito di mano, non era questo il finale che avevo in mente, mi sono spiazzato da solo prima di spiazzare voi 🙂
Adesso fammi un bel sorriso e riprendi il mano le fila del tuo racconto. Se non sbaglio, un humor. A presto, Lucia.
15/11/2014 at 19:35
Che dire… Addio, Anais, fa buon viaggio!
Hai scelto una location particolare per la fine: il lago di Bolsena, ci sono stato e ne conservo ricordi contrastanti, ma il più bello è sicuramente il cielo di notte, è lì che ho visto le stelle per la prima volta, lontano dallo smog e dalle luci.
Complimentoni Gattopardo!
16/11/2014 at 14:31
In realtà, Don, cercavo un posto con un lago e la torre dell’orologio in vista. Marta la conosco anch’io, ma frequentavo più il lago di Vico rispetto a quello di Bolsena. Grazie per i complimenti che ricambio.
16/11/2014 at 18:07
I commenti e la recensione che ho fatto a questo racconto la trovi su Facebook, ti ho cercato non sei iscritto. Fa niente.
https://theincipit.com/…/…/dieci-rintocchi-gattopardo/10/ è finita questa bellissima storia. Concepita in modo intelligente lascia un messaggio molto profondo. Bravo.
Dieci rintocchi – Gattopardo | THe iNCIPIT
Maris è un killer.La sua prossima vittima è Anais, una sua ex fiamma.Diviso tra il dovere e l’amore che ancora prova per lei dovrà scegliere.Ha dieci rintocchi a disposizione prima di decidere.
THEINCIPIT.COM
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Piace a te, Don Piano, Francesca Rossini e Linda Russo.
Lucia Sparagna Gran finale. Mi so venute due pagnottelle agli occhi….. Solo chi ha vissuto e vive è capace di quello che hai saputo fare. Grande spessore psicologico e anche umano.
20 h · Mi piace · 1
Linda Russo ho appena letto…che emozione…ho ancora i brividi…
19 h · Non mi piace più · 1
15/11/2014 at 19:23
I rintocchi che scandiscono l’avvicinarsi della fine…brividi.
Grazie Gattopardo. Bellissima storia. Bellissimo viaggio.
16/11/2014 at 14:32
Una scelta un po’ bizzarra forse, affidare il finale ai rintocchi, ma dovevo pur giustificare il titolo e poi mi è servito per staccare dall’azione finale. Sei stato sempre il primo a commentare, un plauso particolare a te, Mago. Ciao.
14/11/2014 at 21:21
Buonasera.
Ho perso due episodi ( ero in ospedale) e sono felice di tornare e scoprire che non hai concluso la tua storia senza di me. ( beh… so che non lo hai fatto per me, ma voglio far finta).
L’evoluzione del racconto è in crescita, la posta in gioco si alza, il mistero si scopre. Il dialogo tra Maris e Anais è sentito, vivo, prende. Sai, non mi aspettavo che fosse lei la mente di questo piano suicida. Nell’altro episodio avrei votato “sono qui per ucciderti”, immaginando che l’avrebbe sconvolta. Invece lei ne è cosciente. Allora c’è un solo modo per sconvolgerla, perchè l’amore vero è sconvolgente, sempre, mio caro amico scrittore, e tu lo sai benissimo, si sente da ciò che scrivi. Il modo, dicevo, è che muoiano due persone: loro. Maris e Anais.
Lo so, viene in mente Shakespeare. Viene in mente l’archetipo. Ma l’amore suicida non è forse il più coraggioso atto condiviso che si possa immaginare? E questo tipo di amore “omicida”… non ha tempo. E lei stessa non ha più tempo.
Davvero molto felice di averti letto ancora.
14/11/2014 at 22:04
Ciao Alessandra, sapevo che eri in ospedale e ogni tanto giravo cercando notizie, ma nessuno sapeva quando saresti tornata e come stavi. Mi fa molto piacere che tutto sia andato per il meglio, è pur vero che questa è una comunità virtuale, ma ci sono delle persone in carne e ossa dall’altra parte del video.
Il finale ce l’ho in mente da un po’ ma visto che poi la storia andrà in archivio e io con lei, ho preferito aspettare. Prossima settimana prenderò una decisione tenendo conto di tutte le vostre indicazioni. Piuttosto sono indietro con le letture, vedrò di recuperare nel week end. Bentornata, Alessandra.
PS = non chiamarmi scrittore, scribacchino, casomai. A presto.
13/11/2014 at 13:13
Non muore nessuno! Ad Anais una cura miracolosa fa passare tutto, Maris e Carlo rimangono insieme a lei!
Nooo scusa! Qualcuno deve morire….e se morissero tutti e tre?
Avrai capito che opzione ho scelto!
10/11/2014 at 20:20
Moriranno due persone! Il killer e Maris! Anais per quanto il suo destino sia triste vorrei salvarla! 🙂 L’ho letto tutto! 🙂
10/11/2014 at 22:48
Quindi dai già per scontato che assolderanno un altro killer. Non ci sono più i lettori ingenui di una volta 🙂
Bravo Valerio.
10/11/2014 at 22:52
Io son lettore vecchio stampo. Poco vecchio ma molto stampo! 🙂
Ok dopo questa puoi prendermi a calci! 😛
10/11/2014 at 16:23
Domandone finale da 100 milioni di dollari, ehehe. Avevo letto il capitolo un po’ di tempo fa ma non ho avuto il tempo di commentare. Sorprendente. Ancora una volta breve, conciso, geniale e toccante. Molto toccante vedere un killer della portata di Maris essere capace di tanta dolcezza per una donna. Molto toccante vedere una Anais morente, il cui unico desiderio è morire per mano della persona che ama. Molto toccante anche la scelta di Carlo, innamorato a tal punto della moglie da concedergli di essere uccisa per mano dell’uomo che lei non ha mai dimenticato. Ho votato per la morte di due persone, perché sarebbe davvero il degno finale movimentato per questa storia così bella. A te la scelta sui personaggi da sacrificare, sono certa che ancora una volta sarai capace di stupirci!
10/11/2014 at 22:50
Eccoti, Mia, ci tenevo al tuo giudizio. Mi lasciate una scelta difficile quando avrei preferito attribuire a voi la colpa della dipartita. Scherzo.
Vediamo cosa sceglieranno i lettori, se prevarrà la terza opzione, ovvero le proposte, cercherò di selezionare quella più ragionevole. Promesso. A presto.