Un pescatore sfortunato o quasi
Non aveva nessuna possibilità di convincere il pescatore a mollargli il pesce che pendeva tristemente dall’amo.
“Mia moglie mi bastonerà, se torno a casa senza un pesce” disse. Ma l’altro alzò le spalle e lo lasciò lì con la cesta vuota, così come le sue tasche.
Bastiano cominciò a camminare a capo chino verso casa, rimugiando tra sé sulle scuse che avrebbe potuto inventare con la moglie, quando notò una busta che fuoriusciva da una delle barche rovesciate sulla battigia.
Avrebbe potuto essere un sacchetto di rifiuti, ma era chiusa con una fascetta e aveva diversi giri di nastro adesivo sul fondo. “Nessuno imballerebbe così bene dei rifiuti” pensò.
Si guardò intorno per essere certo che nessuno lo stava seguendo e tirò fuori l’involucro facendolo scivolare sotto la pancia della barca. La plastica era molto resistente e non c’era modo di rimuovere la fascetta, così, decise di portarselo apprezzo e lo piazzò nel paniere al posto del pesce.
Quando la moglie lo vide arrivare, dalla finestra della capanna, si precipitò sul portico. Aveva messo a bollire un pentolone d’acqua e già temeva di non avere nulla da metterci dentro, ma Bastiano si trascinava con fatica sulla sabbia, quindi, era evidente che aveva un bel bottino.
Quando però si accorse della busta, si fece scura in volto.
“Non sarai andato a comprarli quei pesci” esclamò indicando il paniere.
“Non sono pesci” rispose Bastiano, anche se non aveva idea di cosa ci fosse nel sacchetto.
Entrarono in casa, Bastiano mise il paletto alla porta e chiuse le imposte. Poi posò il sacchetto sul tavolo e prese un coltello da cucina.
“Adesso vediamo” disse, prima di praticare un taglio verticale sulla busta grigia.
Cosa c'è nel sacchetto?
- documenti (50%)
- droga (13%)
- soldi (38%)

14/08/2017 at 10:37
Una collocazione temporale alla fine l’hai data 😉
Le cose si sono complicate, ti sei fatta prendere un po’ la mano e non mi dispiace, quindi voto per il Vulcano 🙂 che poi crea anche una bella cornice per il finale…
14/08/2017 at 10:52
Bene, Gabriele, ti metterò nel girone dei lettori cattivi! 😀 Ahahahah.
A presto.
14/08/2017 at 07:34
Ciao Hannock,
Che bello!!!
Sono molto curiosa di vedere come andrà a finire l’avventura di Bastiano. Di questo capitolo ho apprezzato molto gli ambienti e le situazioni che descrivi perché sono molto realistici e mi hanno fatto sentire come se fossi lì con loro.
Ero tentata di votare il vulcano che si stava risvegliando, ma poi ho pensato che per te era forse meglio evitare di aggiungere altra carne al fuoco. Alla fine ho votato per dov’è l’occhio… vedremo… Sono ansiosa di leggere il prossimo capitolo.
A presto e buona giornata
14/08/2017 at 09:59
Ciao Aui, secondo me questo è il capitolo più noioso, troppe spiegazioni tutte insieme. Avevo bisogno di fare un balzo per andare sull’isola in fretta e ho dovuto mettere le ali ai piedi a Bastiano. Per il vulcano ti ringrazio, mi sono voluta complicare la vita con le scelte, magari per l’ultimo capitolo cercherò di essere meno drastica 😀 A presto da me o da te e buon Ferragosto! 😀
13/08/2017 at 23:00
Lo voglio intrappolato nelle grotte!!!!
Alla fine hai dovuto studiare come si aggiusta una barca, eh! resine, legno, qui galleggia, qui affonda ahahahah, però devo dire che quando scrivi tu un racconto mi resta impresso… non ho mai smesso di pensare agli ultimi due che hai pubblicato ( con nomi diversi, perciò non li cito) bellissimi. E questo ovviamente non è da meno…
14/08/2017 at 10:07
Ciao Alessandra, certo che ti restano impressi: sono racconti strampalati! 😀 Non so perché su The Incipit mi metto in situazioni che poi non so come gestire, non ne ho le competenze ed è tutta un’arrampicata sugli specchi. (Tra l’altro ho la schiena a pezzi e non ho più l’età.) 😀
Stavo pensando a una fanfiction, altra cosa al di fuori della mia portata, però mi piace sperimentare, anche se poi la resa è quella che è. Ce la fai a far partire un racconto qui prima che termino questo? A presto, qui o lì…
13/08/2017 at 20:19
Sempre più coinvolgente. Mi piacerebbe un Luis rimasto intrappolato. Chissà…
13/08/2017 at 20:42
Bentornato Massimo, stavo giusto “studiando” come è fatta un’isola soggetta alle maree e ho scoperto che nel mondo ci sono un sacco di luoghi che spariscono con l’alta marea. C’è addirittura una strada che è praticabile solo per due ore al giorno, il resto del tempo è sott’acqua. Ti posto il link del video, che ha pure una bella colonna sonora per ammirare il fenomeno: http://youmedia.fanpage.it/video/ab/V-Fuq-SwTDJLVIQW
Anteprima su Luis: è nelle caverne 🙂
XXOO
13/08/2017 at 16:36
La storia sta prendendo una piega interessante.
Sarebbe bello rileggerla editata e espansa
13/08/2017 at 17:25
Ciao Massimiliano, vedo che hai usato il tuo nick “ufficioso”, ma tanto lo so che sei tu 😀 A dire il vero penso di modificare alcune cose, se non interi capitoli e magari pubblicarla in Self. Ho chiesto a The Incipit e per loro va bene, l’unica cortesia che chiedono è di citare il sito. Dopo il nono capitolo vogli cominciare questo lavoraccio e arrivare in pole position con l’ebook già pronto.
Fosse per me chiuderei già domani, ho la testa altrove. Come ti avevo già accennato, vorrei scrivere una fanfiction…
A presto e grazie per commento e lettura 🙂
13/08/2017 at 16:20
Sempre molto coinvolgente!
Direi che è proprio ora di scoprire che fine ha fatto Luis 🙂
13/08/2017 at 17:21
Ciao Elena, che piacere leggerti! Luis si è fatto attendere un po’ troppo, concordo 🙂 A presto e grazie per la visita, molto gradita 🙂
13/08/2017 at 15:06
Ciao. Mi è piaciuta la descrizione del bar, rende bene l’atmosfera dell’ambientazione. Questo capitolo l’ho trovato meno chiaro, per quanto riguarda la brutta sorpresa che ci dobbiamo aspettare sull’isola. Ma forse del mistero ancora è voluto oppure il vincolo dei 5000 caratteri – che a me ad esempio sta un po’ stretto – ti ha costretto a spezzare in due puntate la parte sulla brutta sorpresa. Poco male comunque, aspetto il seguito con piacere: voto il vulcano, anche se mi aspetto di incontrare Luis, perché hai parlato di fiamme e dunque solo per coerenza. Ma chissà magari tu avevi in mente un altro strano fenomeno. A presto.
13/08/2017 at 15:25
La brutta sopresa è quella che gli è stata comunicata da Jacinto e riguarda l’alta marea. Del resto, se non ci fosse stato il pericolo che le isole scomparissero sotto il pelo dell’acqua, Bastiano avrebbe atteso ancora prima di partire. Però è vero che i cinquemila caratteri comprimono la storia e tante informazioni date tutte in una volta, confondono i lettori. Me la sono presa troppo comoda prima e in due capitoli devo chiudere. Vulcano, grotte infernali e alta marea, penso di avercela messa tutta per rendere la vita difficile al nostro pescatore. E a me stessa 😀
A presto Tina.
13/08/2017 at 17:58
🙂 beh rileggendo è abbastanza chiaro in realtà quale sia la minaccia. Forse lo spiazzamento iniziale è dovuto al fatto che mi aspettavo che Bastiano scoprisse la brutta sorpresa solo dopo lo sbarco. Poi si avverte un pochino l’ansia da finale con tante informazioni date, ma la capisco benissimo e comunque non compromette nulla del racconto. Anche io nel mio dovrò condensare alcune cose che ho in mente (ho il vizio di pensare a romanzi più che a racconti) e tralasciare descrizioni su cui talvolta piacerebbe indugiare. Ad esempio come hai ben descritto la parte sulla fatica di Bastiano contro il mare. A presto. Ah scopro anche che sei una lei 🙂 non lo avevo capito, pensavo fossi uomo. Non faccio molto caso ai profili :D.
13/08/2017 at 18:51
Volevo restare anonima, anche se gli scheletri che avevo nell’armadio non ci sono più e tutto sommato non c’è più neanche l’armadio ahahah. Scherzi a parte, ho usato un paio di nickname qui in passato, ma ogni volta bisogna ricominciare tutto d’accapo con i follower e tutto il resto e alla fine ti passa la voglia. La fatica maggiore sarà il nono capitolo perché una situazione così estrema non riesco neanche a immaginarla. Come dice il detto: “hai voluto la bicicletta? Pedala”.
Ci rileggiamo 🙂
13/08/2017 at 12:49
Hey, vedo voti ma non commenti. Se fossi stata attaccata agli incipitpoints, non avrei pubblicato i racconti a raffica.
Quindi se non intendete lasciare neanche una riga per dire “mi piace/fa schifo”, inutile votare. Magari non lo avete neanche letto.
13/08/2017 at 09:41
Luis è rimasto intrappolato. E magari è anche a mani vuote. Sarebbe il colmo per il povero Bastiano. 🙂
13/08/2017 at 09:47
Ciao Rea, è l’opzione che ho votato pure io. Come scrivevo qui sotto, nel commento a Danio, ho complicato la vita a quel pover’uomo. Quando ho scritto e postato il capitolo ieri sera, verso la mezzanotte, non ho pensato neppure un attimo che poi AVREI DOVUTO CONTINUARLO! 😀
Adesso ci facciamo due risate (io meno). A presto!
13/08/2017 at 08:27
Il fumo farebbe pensare al vulcano, ma siamo quasi alla fine e ho votato per trovare il famoso occhio. Probabilmente troveremo li anche Luis, due piccioni con una fava 😉
Mi aspetto due capitoli alla grande, perché sei in grado di farlo, a presto 🙂
13/08/2017 at 09:44
Ciao Danio, come sei buono… Io ormai sono pronta a tutto, anche alla catastrofe! Bastiano è diventato una sorta di sacco per la boxe, ma è comunque un ottimo incassatore. Se anche l’isola non dovesse essere incenerita dal vulcano o seppellita dall’alta marea, la barca inabissata e il tesoro perduto, quello non mollerebbe. Bastiano è un cagnaccio! 😀
12/08/2017 at 23:10
Anche stavolta ho utilizzato tutti i caratteri a disposizione e, visto che ha vinto la mia opzione preferita, ho inanellato una serie di disgrazie che sarà difficile tirarsene fuori 😀
Note:
1) l’isola citata è reale e subisce il problema delle maree.
2) anche quello che ho scritto a proposito dell’allineamento dei pianeti e dell’altezza dell’alta marea è vero.
3) finalmente avete un riferimento temporale: la canzone di Modugno (Volare) era la canzone dell’estate.
Manca solo un altro capitolo e poi si sbaracca. Yeahhhhhhhhh! 😛
11/08/2017 at 19:45
Luis. A questo punto dire di farli incontrare, no?
11/08/2017 at 21:03
Ciao Camostilla, non temere che si incontreranno, ma se vincerà la brutta notizia come spero, vedrai dove lo “posiziono” Luis… eheheheh
A presto e grazie per avermi seguito fin qui 🙂
11/08/2017 at 18:54
Ciao Hannock, finalmente ho recuperato il tuo racconto. Mi piace e ti seguirò per gli ultimi sviluppi. In generale credo io possa imparare qualcosa dagli altri autori. Ad esempio che in questo contesto è meglio rimanere “semplici”. O come gestire meglio proprio l’incipit e i successivi bivi da porre ai lettori. Ho iniziato da poco un nuovo racconto: se ti andasse di leggerlo mi farebbe naturalmente piacere. Ah, per il tuo prossimo capitolo scelgo una brutta sorpresa… che ha a che fare con Luis ; ). A presto.
11/08/2017 at 21:08
Ciao Tinarica, mi fa piacere che tu abbia recuperato i precedenti capitoli. Devo recuperare anche io i tuoi 🙂
Concordo sul fatto che si impari dagli altri autori. Per esempio alcuni di voi sono molto bravi con i feedback che io raramente uso, altri con le descrizioni che sono dei veri gioielli. Mancavo da tanto, ma è stato piacevole tornare (anche se con un nickname differente). A presto.
11/08/2017 at 16:22
Ciao Hannock, la storia di Bastiano mi ha rapito fin dal principio. Direi che una brutta sorpresa attende all’orizzonte. E ti dirò la verità: non mi fido di questa Luz 😉
Aspetto il prossimo episodio!
11/08/2017 at 18:15
Ciao Rea e benvenuto nel mio racconto. Sto seriamente pensando alla brutta sorpresa, che mi rende le cose più facili perché mancano ancora tre capitoli alla fine e serve qualcosa che mantenga viva l’attenzione. Non credevo che Bastiano piacesse, tanto è vero che ho scritto il primo capitolo senza nessuna intenzione di andare avanti e gli ho pure affibbiato un nome brutto. Invece è un personaggio che seppure nella disgrazia trova la forza di andare avanti. Mi piacerebbe assomigliargli, vedere le cose in positivo, provarci. Ma siamo abbastanza distanti dai nostri personaggi, almeno io… Vengo a trovarti nel tuo racconto e grazie per lettura e commento 🙂
10/08/2017 at 18:34
Una brutta sorpresa, magari i pirati, ma forse siamo troppo lontani dalla Somalia 🙂
Bella la scena da ubriachi con tanto di aeroplanino.
10/08/2017 at 20:11
Ciao Gabriele, la brutta sorpresa mi permette di dare un po’ di movimento alla storia, quasi quasi chiudo il capitolo oggi. Aahahhaha, scherzo. Ormai se ne riparla prossima settimana. A presto nella mia o nella tua storia 🙂
10/08/2017 at 11:00
Uno dei problemi più ricorrenti in cui mi sono imbattuto nella maggior parte delle storie qui presenti, è la cattiva gestione dei personaggi, a partire dalla loro presentazione. Tu, invece, fin’ora sei stato in grado di farlo. Con pochi elementi hai caratterizzato soddisfacentemente tutti i personaggi. Mi diverte soprattutto il non velato disprezzo del prete nei confronti di Bastiano nel parlargli. Anche la trama sta funzionando abbastanza, occhio solo agli spiegoni. Capisco il limite dei dieci capitoli, ma secondo me riesci a trovare degli escamotage per evitare di far spiegare le situazioni ai personaggi. Direi che a questo punto abbiamo superato di gran lunga il punto di non ritorno, quindi è quasi d’obbligo una brutta sorpresa che ci porti di filato alla chiusura del secondo atto. Bravo.
09/08/2017 at 16:34
Spero che Bastiano non me ne voglia: ma brutta sorpresa mi sembrava l’opzione più probabile.
Sempre molto carino. E questo Jacinto, quando sapremo tutto di lui?
Ciao
P.S.
Sarà perché ho letto en passant che ne parlavi in un commento, ma sai che l’atmosfera di questa storia mi ricorda sempre di più quella dei paesaggi di “Cuore selvaggio”? Tra antichi amanti vendicativi e avventurieri del mare? 🙂
09/08/2017 at 20:43
Ciao B, ci credi che pure io ho autovotato scegliendo la brutta sopresa? Non conta come incipitpoint, ma come preferenza sì! 😀
Per Jacinto manca poco, penso già dalla prossima di dare grossi indizi, in fondo devo chiudere baracca e burattini in tre mosse. A presto cara e grazie per lettura e commento.
08/08/2017 at 21:44
Ciao Hannock,
Scusa, scusa e scusa mille volte ancora! Tra vacanze ecc non mi sono accorta che erano già usciti ben TRE capitoli nuovi ?
Mi dispiace tanto di arrivare solo ora, ma almeno mi sono rimessa al pari.
Allora, intanto abbiamo svelato un particolare del titolo, bellissimo il ritornello della canzone.
Il mistero si infittisce e la cosa mi piace…
Ho apprezzato moltissimo questa descrizione:
“Non ci si abitua mai ai tramonti di Paraiba, perché ogni tramonto è diverso dall’altro e il cielo diventa una tavolozza dove si mischiano il giallo, il rosso e il blu e il mare ha il colore del grano maturo. ”
Secondo me è sempre così, ogni singolo tramonto sembra un nuovo quadro, giorno dopo giorno. Sempre diverso, sempre particolare, sempre splendido…☺️
09/08/2017 at 08:18
Ciao Naomi, sono contenta che tu abbia recuperato i capitoli. In questo diciamo che mi sono presa tempo, perché nei prossimi ci sarà più azione. Dunque ho dato fuoco alle polveri per quanto riguarda il romanticismo e la poesia, ma ora mi devo concentrare su quello che accadrà nell’ottavo, che non ho ancora ben chiaro in mente. Fine settimana prossima arriverà il nuovo capitolo e prima della fine del mese il nono. Un po’ mi dispiace salutare i personaggi, alla fine è un mondo che si chiude. A presto.
08/08/2017 at 20:23
Ciao Hannock,
Molto bello questo capitolo.
Finalmente si capisce l’amore che unisce Bastiano e Rosana. La frase finale è stupenda mi piace moltissimo e poi spiega il titolo della storia.
A presto e al prossimo capitolo
Buona serata
08/08/2017 at 20:52
Ciao Aui, un po’ di romanticismo per questo pover’uomo è la molla necessaria alla sua rinascita. La frase finale piace anche a me, sono sempre stata innamorata delle storie di mare, non a caso “Il vecchio e il mare” è uno dei cinque libri che preferisco in assoluto. La vera difficoltà adesso sarà dosare gli avvenimenti nei tre capitoli che restano. Ci passiamo tutti, beato chi riesce a pianificare tutto, io sono ancora abbastanza confusa. Grazie per essere passata, a presto 🙂
08/08/2017 at 22:42
Il vecchio e il mare è un libro stupendo…
Sarà che anche io amo il mare?
Sono sicura che riuscirai a dosare gli avvenimenti ?
Ps: mi sono dimenticata di rispondere alla tua domanda dell’altra volta. Sono un’autrice, il mio nome completo è Aurora.
08/08/2017 at 17:10
Luis…
Altra piccola perla, mi è piaciuto il romanticismo tra Bastiano e sua moglie, Jacinto che mima con le braccia le ali di un aereo e, in modo particolare, la chiusa con quella stupenda citazione 🙂
P.s.: l’autrice a cui mi riferivo nel mio primo commento è Trix, mi permetto di dirlo solo perché ho letto lo scambio tra te e Alessandra 😉
Ben tornata 🙂
08/08/2017 at 19:58
Ciao Anna, il tuo commento mi fa molto piacere perché so quanto sei brava.
Un po’ di romanticismo ci voleva, altrimenti era un racconto troppo “maschile”. Jacinto che mima le ali di un aereo con le braccia piace pure a me; devo averlo visto fare a un bambino e mi è rimasto impresso. Per quanto riguarda la citazione del finale è farina del mio sacco, dovevo giustificare il titolo del racconto. Certo, sarebbe bella una canzone che parla del mare e di qualcuno che lo conosce talmente bene da dominarlo.
Dimenticavo: non conosco Trix, che genere le piace scrivere?